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Tallinn...

Tere!(ciao)

Rieccoci qui,

sono sempre Enrico, e adesso vi racconto qualche cosa di Tallinn. La raggiungiamo dopo 5 ore di pullmann da Kuressaare, la più grande città (ma il nome città è eccessivo) dell'isola di Saaremaa, e subito capiamo che...abbiamo sbagliato stazione degli autobus. O meglio, la stazione è giusta, ma la nostra guida la indicava da un'altra parte (un grazie speciale alle guide Lonely Planet!), quindi ci mettiamo un bel pò a capire dove siamo e raggiungiamo il nostro ostello dopo non poc strada a piedi. L'ostello è in pieno centro, sulla via principale, ed è un pò strano a dire il vero: è un insieme di stanze in cui è vietato camminare con le scarpe e si deve andare in giro solo con le calze o a piedi nudi e di fatto, è fatto solo per dormire. Ma fa per noi, tutto sommato. Tallinn si rivela ben presto non solo bella, ma incantevole, con il suo nucleo medievale ottimamente conservato (alcune delle torri che spuntato lungo le mura si possono ancora visitare, e hanno nomi bizzarri tipo Kiek-in-de-Kook "sbirciatina in cucina" e simili) e le sue viuzze di ciottoli strette e curve. Tante vecchie case di mercanti, artigiani e un sacco di scorci bellissimi. E' piccola, e si percorre a piedi in un paio di giorni, ma è una città viva e vivibile, senza la folla che, come dire...affolla le capitali. Io e Silvia stiamo discutendo se sia più o meno bella di Riga...è un primato che si contendono, mentre Vilnius è stabile al terzo posto, con una dignitosissima medaglia di bronzo.

Piccola parentesi: non ricordo se vi abbiamo parlato di Tartu, ma mi sembra di no. Siamo rimasti lì solo una notte, prima di andare verso l'isola, ma la città ci è piaciuta. E' molto piccola, e nel suo centro spiccano l'imponente edificio dell'università (la più antica dell'Estonia, 1632) e Raekoja Plats, la piazza del municipio, in cui c'è una statuta di due innamorati che si baciano sotto un ombrello: romantica e vagamente birichina, visto che la ragazza della statua indossa una minigonna! D'estate è molto tranquilla, ma finite le vacanze ospita circa 25.000 studenti universitari, un quarto dell'intera popolazione. Bene bene, torniamo a Tallinn.

Stamattina mi è capitata una cosa quasi degna di essere raccontata, soprattutto per la piega poco divertente che poteva prendere la situazione. Sistemato tutto e partiti con l'autobus alla volta dell'aeroporto (che qui si chiama Lennuijaam) a due fermate dlll'arrivo un sospetto mi coglie: la mia carta d'indentità, dov'è?. A stento trattengo un'imprecazione del calibro di "Corbezzoli!" e scaricata Silvia all'aeroporto mi fiondo su un tassì che ascoltava gli Iron Maiden (up the irons!!) supplicandolo di portarmi all'ostello dove la megera che lo gestisce si era tenuta la mia carta. Attraverso correndo come un ladro la via dell'ostello, recupero dalla strega il mio documento e alla modica cifra di 160Kr estoni ritorno all'aeroporto, sudato da fare schifo a un piede (come direbbe Max Gazzè). Tutto è bene quel che finisce bene, (vero Gerva?)

More news about Tallinn, tomorrow!

Un grazie a tutti quelli che hanno scritto sul blog. (E mi complimento con Fabio per avere capito il messaggio cifrato indirizzato ai maschietti a Gussago!E gli altri, vergogna, non l'avevate capito?? Chi ama Riga, tiri una ....Riga! ______).

Tschuss!

Enrico

Posted by Enrico84 12:10 Archived in Estonia

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